Informatici, gli amici che non avevo cercato

Posted on December 19, 2012 by

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Da qualche anno la mia vita professionale, e anche la vostra, è cambiata.

Prima lavoravo solo con le persone, i mestieri, le competenze, i processi e i problemi legati al tempo e allo spazio, poi un venticello silenzioso, qualche lampo e infine la bufera digitale ci ha alzato e scaraventato in un mondo nuovo. Eppure avevo il Commodore 64 negli anni ’80, poi Pentium, poi MS Office, altre tappe solite fino ai nostri giorni sociali. Virtualmente pronto e materialmente impreparato, ho accettato la sfida di lavorare anche con le macchine.

Niente di allarmante, scoprire che nelle organizzazioni si parla di dati e informazioni e che si utilizzano piattaforme digitali aveva accresciuto la mia curiosità e mi sono interessato sempre più a studiare questi strumenti.

Intranet, applicazioni, spazi condivisi, servizi online, sistemi informatici di tutte le taglie e complessità. Tante aziende, tante realtà informatiche diverse, tante competenze e tanti approcci IT.

E le persone? Sappiate, miei cari filantropi, che anche il mondo dell’informatica ha le sue persone, uomini e donne, laureati e diplomati, sviluppatori e architetti che da anni si cimentano nel duro lavoro di gestire le informazioni nel modo più intelligente possibile. Ne ho conosciuti lungo il mio percorso e vi giuro che li ho più amati che odiati, li ringrazio tutti: mi hanno dato tanto e mi hanno aiutato a capire meglio l’information technology nonostante le mie tendenze logico-razio-vitalistiche.

Oggi vorrei tracciare un profilo della persona che lavora nella funzione IT di un’azienda, lo farò pensando alla somma di tutte le caratteristiche di tutte le donne e uomini che ho incontrato come se fosse un solo mestiere.

In Italia si sente dire “quelli dell’IT”; quali concetti e sensazioni mi hanno trasmesso quelli che ho conosciuto io?

Solitudine amica della Autonomia,

Ottusità amica della Coerenza con se stessi e figlia della Sicurezza del proprio sapere,

Praticità amica della Freddezza,

Lentezza amica della Precisione e cugina della Pignoleria,

Catastrofismo amico alterno della Schiettezza e della Vendita di una soluzione a caro prezzo,

Chiusura amica della Concentrazione e madre dell’Incomprensione dell’altro.

Ognuno avrà letto il proprio colore preferito, ma rimane il fatto che nel tempo abbiamo imparato a parlarci, a mischiare i linguaggi e condividere le scelte e i problemi, le soluzioni e le motivazioni. Ne siamo orgogliosi? Io sinceramente si; ed è sempre uno spettacolo quando, durante un dialogo, è manifesta la loro estraneità, il loro essere altro, il loro macrocosmo, in un’immagine, quando si materializza la monade informatica.

Questi professionisti del bit hanno tutta la mia solidarietà quando devono incontrare i propri colleghi, quelli delle altre funzioni aziendali per RACCOGLIERE I REQUISITI DI BUSINESS E FUNZIONALI ALLO SCOPO DI SODDISFARE LE ESIGENZE OPERATIVE DEL PROPRIO CLIENTE INTERNO …

In bocca al lupo, ragazzi e ragazze IT, registrate ogni parola del vostro interlocutore, cosa vorrebbe, cosa gli serve, cosa è necessario, potrà essere utile prendere appunti ma anche inutile, intanto io mi alleno a darvi una mano.

Giuseppe, Supporto (morale) IT

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