Mettiamo in crisi la crisi!

Posted on April 24, 2012 by

0


Engage


Crisi: i fatti di questi mesi mettono a dura prova la serenità di qualsiasi lavoratore.

L’economia nazionale, europea e dell’intero occidente,  è in una fase di ripensamento e i lavoratori e le lavoratrici di tutto il mondo fanno i conti con il proprio futuro come cittadini, consumatori e membri di organizzazioni aziendali. In questo contesto, i Paesi emergenti primeggiano per minori costi di produzione e poco per innovazione, i Paesi del terzo mondo aspettano aiuti e significativi cambiamenti dall’economia mondiale, e poi ci siamo noi, noi con le nostre finanze creative e con sovrastrutture mentali legate ad un periodo storico di boom della domanda. C’è chi la chiama in sintesi “crisi”, noi preferiamo parlare di un periodo nuovo, di una nuova era economica in cui alcune dimensioni del lavoro possono essere ripensate.

Certo il tema è molto dibattuto e anche la TV si è gettata sulla riflessione, un esempio è “Viva la crisi” targata RAI.

Un fatto è sicuro: la crescita non sarà una riproposizione dello stessa paradigma economico che ha portato alla stagnazione. I lavoratori e le lavoratrici sono all’opera per capire come guardare al futuro con speranza.

Se per far ripartire l’economia un consumatore non deve fermare le proprie spese e un cittadino deve pagare le tasse più di prima, cosa può fare un lavoratore? Ascoltiamo i lavoratori per limitare i danni e guardare alla crisi come opportunità di rinnovamento. Ecco, allora, un elenco di consigli raccolti dalle persone che incontriamo ogni giorno.

  1. Guardati intorno per capire quale sarà il tuo prossimo lavoro.
  2. Parla con i tuoi colleghi per capire quali sono le migliori idee sul futuro del proprio mestiere
  3. Dai dei consigli ai tuoi responsabili prima che la situazione peggiori
  4. Investi in auto-formazione e pretendi la formazione per essere aggiornato sugli ultimi cambiamenti nel mercato
  5. Informati sulla situazione produttiva e finanziaria della tua organizzazione
  6. Indaga sul territorio chi può aiutare la tua realtà produttiva
  7. Informati sul mercato e sui trend della domanda
  8. Ricerca esperienze di diversificazione del prodotto e come altre realtà hanno riciclato la propria attività produttiva
  9. Condividi le idee su come gestire i momenti di difficoltà dell’azienda
  10. Ricerca esperienze e racconti di come è stata gestita una crisi aziendale
  11. Sii più curioso verso le altre competenze che riguardano il tuo lavoro
  12. Coinvolgi tutte le persone nel ripensare ad un modello di business nuovo che tiene conto degli impatti futuri
  13. Pensa agli investimenti e ai ritorni che possono avere nel tempo, breve e lungo termine

Ovviamente abbiamo riportato alcune frasi da leggere nel loro contesto ma che esprimono come la crisi sia oggi una condizione mentale che impone un nuovo modo di pensare e non solo un insieme di segni meno (-) da valutare nel conto economico.

La sfida è guardare tutti al futuro; imprese, manager e lavoratori dovrebbero trovare il modo di disegnare in modo condiviso gli obiettivi e gli impatti del loro business e del loro lavoro futuro. La domanda è “come mettiamo in crisi la crisi?“. Ogni lavoratore può dare il proprio contributo, anche senza che questo sia richiesto.

Alzate la mano, allora, e dite come andremo avanti.

Alzate la mano e dite quale futuro costruiamo per questa azienda.

Alzate la mano.

Giuseppe,  Addetto Unità Anti-Crisi