Homo faber, disegniamo l’ecosistema

Posted on April 12, 2012 by

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relationship



Provando a disegnare un ecosistema dell’homo faber

Da qualche giorno sto raccogliendo una serie di spunti dal mondo della biologia per spiegare le organizzazioni. La letteratura è corposa sulle analogie tra organizzazioni ed ecosistemi in natura; in questo contesto m’interessa accendere una luce sulla rete di relazioni che vivono intorno al lavoratore. In quanto tipo sociale, il lavoratore ha una serie di relazioni con altri tipi sociali (persone, gruppi o istituzioni). Davvero un mondo complesso – come gli ecosistemi – se pensiamo alle interazioni che ognuno di noi ha durante lo svolgimento del proprio lavoro e agli impatti di questo sulle comunità.

Sapreste individuare le relazioni dirette e indirette del vostro lavoro?

  • Dirette: persone e enti con cui il lavoratore interagisce durante la sua giornata lavorativa
  • Indirette: persone e enti su cui impatta il lavoro e con cui il lavoratore entra in contatto in modo personale

La prospettiva del lavoratore sul suo ecosistema può rivelarsi interessante per chi vuole migliorare le condizioni e la consapevolezza del proprio ruolo nella società. Nella seguente immagine, un tentativo di mappare questa rete in modo generale: una vista – migliorabile e personalizzabile – che può servire a farsi delle domande su come sia limitata la cura di certi fattori sociali e la normativa che regola i rapporti di lavoro. 


 

L’immagine è stata generata in base alle interviste, alcune pubblicate, fatte in questi mesi in cui le persone ci hanno descritto le proprie relazioni, diverse e complesse. Alcune associate al lavoro, altre associate al non-lavoro, altre indirette ma influenzate dal lavoro del singolo, altre associate a lavoro solo in alcuni casi… Una risposta raccolta alla domanda “che lavoro fai?”

Lavoro per Luca al miglioramento del prodotto XY; con Gianni e Lucia stiamo proponendo una nuova serie di prototipi che potrebbero diventare prodotti ad alta redditività. In questo momento sto immaginando di essere un venditore dei prototipi, questo mi aiuta a capire gli errori di sviluppo e la fattibilità produttiva. Curiamo i dettagli tecnici e  i messaggi per i vari target ma il problema sono i materiali…”

E noi? Proviamo a personalizzare il modello proposto facendoci alcune domande sul nostro lavoro, su come lo interpretiamo dal punto di vista delle relazioni personali, professionali e istituzionali.

Quale importanza stiamo dando ad alcune relazioni? Quanto siamo consapevoli degli impatti del nostro lavoro? Quali connessioni mancano per meglio comprendere il nostro quotidiano?

Tante domande, aiutatemi a dare qualche risposta.

Social Designer Giuseppe