La scelta del lavoro. Ecco le vostre risposte

Posted on November 21, 2011 by

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Pulcinella_di_mare


Come scegli un lavoro? Ve lo abbiamo chiesto nel sondaggio lanciato dieci giorni fa e oggi vi porto i risultati.
Lungi dal poterli considerare esaustivi (si tratta di una cinquantina di voti), si tratta comunque di risposte interessanti e, per quanto mi riguarda, sorprendenti.

Ipotizzavo che il protrarsi del periodo di crisi e l’emergenza finanziaria di cui l’Italia ancora non conosce tempi e modi d’uscita avrebbero spostato le risposte verso i gradini più bassi della piramide di Maslow, verso i bisogni essenziali di salute e sicurezza anzichè di auto-realizzazione. Così non è stato: scegliete un lavoro per coerenza con le vostre passioni e per prospettive di carriera, di crescita. Solo a seguire stipendio e solidità di contratto. (Annoto la risposta aggiunta: “conciliazione lavoro-famiglia”, tema sbadatamente escluso ma di forte impatto sul benessere).

Vi rivelo le mie impressioni alla chiusura del sondaggio:

  •  Assimilate frammentazione e insicurezza del lavoro odierno, le persone reagiscono disancorandosi da percorsi di studio e solidità di contratto? Se sì, lo fanno per ‘mangiare questa minestra’ o per usare la non-appartenenza organizzativa a proprio favore, con-fondendo passione e dovere, gioco e lavoro?
  • Risposte di diverso orizzonte quali ‘livello di stipendio’ (qui, ora) e ‘sostenibilità con la visione di futuro’ (altrove, domani), entrambe attorno al 15 per cento, non aiutano a chiarirmi le idee…
  • E se invece – lancio una provocazione sentita spesso da ministri in tv – chi entra oggi nel mondo del lavoro non vuole più fare certi mestieri (panettiere, operaio, agricoltore) per ripudio della fatica?
  • Di certo non posso trascurare il 15% di scelte su ‘Tasso di innovazione e sperimentazione’

Se fossimo esperti potremmo chiederci se abbiamo dato troppo a chi viene dopo noi, o troppo poco; quale rapporto tra autorità e autorevolezza; come l’esperienza diventa eredità.

Se fossimo inesperti potremmo domandarci se abbiamo studiato troppo, o troppo poco; come ci rapportiamo con superiori e autorità; ci si indigna… e poi?

Non siamo esperti, nè così inesperti, perciò continuiamo a chiederci e chiedervi, vi invitiamo a portare avanti la discussione.

La scelta del lavoro, anche un lavoro temporaneo, è scelta di vita. Quando il futuro diventerà presente in Italia?

Paolo