Posto o Postazione di lavoro?

Posted on September 23, 2011 by

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Sei a lavoro? Guardati intorno e descrivi gli oggetti che ti circondano… meraviglie dell’umano mondo del lavoro.

L’espressione “posto di lavoro”, ancora oggi associata all’impiego a tempo indeterminato, indica in verità un luogo fisico che determina in modo importante le nostre motivazioni, la nostra efficienza, il nostro umore. Mi chiedo allora quanto le organizzazioni curino questo aspetto e quanto sia soggettiva l’importanza di questo fattore.  Abbiamo tutti negli occhi la scena del colletto bianco che porta con sé una scatola di effetti personali da riposizionare nel nuovo ufficio, per sentirsi ‘a casa’. O le scatole portate fuori dall’edificio della fallita Lehman Brothers: vite in scatola, da disfare e ripensare daccapo.

La postazione di lavoro, in contrasto alla crescente dematerializzazione di mestieri e ferri del mestiere, continua a essere cruciale per fare bene; anzi, per compensazione, la postazione assume per alcuni una connotazione affettiva ancor più che ergonomica/funzionale. Gli oggetti come baluardi di intimità, mentre il nostro lavoro si estende instantaneamente e globalmente?

Guarda con quanta passione questa ragazza descrive la sua postazione di lavoro. Ci ricorda l’artigiano che racconta la propria bottega al giovane apprendista … tempi in cui il mestiere aveva un’identità espressa anche tramite i luoghi e gli oggetti

Ora guarda intorno: quali oggetti ti circondano? Che funzione svolgono? Sono essenziali al tuo lavoro o al tuo benessere?

Nell’era in cui abbandoniamo l’idea di “posto” forse recuperiamo quella di “postazione” che ci richiama alla cura del nostro benessere durante il lavoro e ci libera dallo statico concetto di impiego.

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Giuseppe e Paolo